Inviaci una foto su WhatsApp per una valutazione rapida
RICHIEDI MAGGIORI INFORMAZIONI
DOMANDE FREQUENTI
I trattamenti antitarlo a infrarossi ad onda lunga sono una metodologia innovativa e non invasiva per eliminare i tarli dal legno. Utilizzando raggi infrarossi, si innalza la temperatura del legno fino a livelli letali per i tarli, senza danneggiare il materiale.
Efficacia: Elimina tutti gli stadi vitali del tarlo (uova, larve, adulti).
Non invasività: Non danneggia il legno né richiede l’uso di prodotti chimici.
Rapidità: Il trattamento ha una durata limitata.
Sicurezza: Può essere effettuato in ambienti abitati e non lascia residui tossici.
I raggi infrarossi a onda lunga penetrano in profondità nel legno, riscaldandolo in modo uniforme. Il calore così generato provoca la disidratazione degli insetti, portandoli alla morte. Questa tecnologia è particolarmente efficace per eliminare:
Tarli: Insetti xilofagi che si nutrono del legno.
Acari del legno: Piccoli parassiti che si nutrono di tarli e dei loro escrementi.
Altri insetti xilofagi: Come capinera e bostrico.
Il trattamento a infrarossi può essere effettuato su tutti i tipi di legno, compresi mobili antichi, travi, parquet e strutture in legno.
La durata del trattamento varia in base alle dimensioni e allo spessore del legno da trattare da un minimo di tre ore fino a otto ore in caso di travi di spessori importanti.
In genere, un solo trattamento è sufficiente per eliminare completamente l’infestazione.
Esistono altre tecniche per eliminare i tarli, come i trattamenti chimici, ma che risultano poco efficaci in quanto agiscono per lo più su insetti adulti, che fuoriescono dal legno. Qualunque prodotto applicato superficialmente o per iniezione non riesce a penetrare in profondità dove si annidano larve e uova. Tuttavia, i trattamenti a infrarossi sono considerati la soluzione più efficace, sicura e rispettosa dell’ambiente.
Penetrazione limitata: Molti prodotti chimici non riescono a penetrare in profondità nel legno, dove si annidano le larve e le uova. Questo limita significativamente la loro efficacia.
Impatto ambientale: Molti insetticidi chimici possono essere dannosi per l’ambiente e per la salute umana, soprattutto se utilizzati in ambienti chiusi.
Resistenza degli insetti: Con il passare del tempo, gli insetti possono sviluppare resistenza ai prodotti chimici, rendendo i trattamenti sempre meno efficaci.
Sì, soprattutto per oggetti di grandi dimensioni o che non possono essere spostati.
Direttamente, i tarli del legno non rappresentano un pericolo per la salute umana. Questi insetti si nutrono esclusivamente di legno e non mordono o pungono le persone.
Tuttavia, è importante fare una distinzione:
- Tarli del legno: Questi insetti non sono pericolosi per l’uomo. Il loro principale danno è quello di compromettere la struttura del legno.
- Acari del tarlo: Questi piccoli parassiti si nutrono delle larve dei tarli e, in assenza di questi ultimi, possono pungere l’uomo, causando prurito, rossore e, in alcuni casi, reazioni allergiche.
Quindi, mentre i tarli in sé non sono pericolosi, è possibile subire fastidi a causa degli acari che si nutrono di loro. Se sospetti un’infestazione da tarli e stai riscontrando punture, è consigliabile contattare un professionista per una valutazione accurata della situazione e un trattamento adeguato.
I segni più evidenti di un’infestazione da tarli sono:
Rumori: Piccoli rumori prodotti dalle larve mentre scavano.
Presenza sulla superficie del legno di fori che a seconda della famiglia di appartenenza possono essere di varie dimensioni rotondi o ovali.
Polvere di legno: Accumulata all’interno delle fessure o sotto i mobili.
Un focolaio tipico di infestazione da tarli è la legna da ardere. Questi insetti, infatti, depongono le uova nel legno e le larve si nutrono della cellulosa, scavando gallerie. È sconsigliato tenere la legna da ardere all’interno delle abitazioni perché i tarli potrebbero facilmente diffondersi ai mobili e alle strutture in legno presenti in casa. È preferibile stoccare la legna in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato, lontano dalle pareti esterne dell’edificio.
Controllare periodicamente: Ispezionare regolarmente mobili e strutture in legno per individuare eventuali segni di tarli.
Le infestazioni da tarli sono purtroppo comuni e possono essere causate da diversi fattori. Ecco le principali cause:
Trasporto di oggetti infestati: Se sposti mobili o oggetti in legno da un luogo infestato a uno pulito, rischi di diffondere i tarli.
Legno umido: L’umidità è uno dei principali fattori che favoriscono lo sviluppo dei tarli. Legno non correttamente stagionato o esposto a fonti d’acqua è un ambiente ideale per la proliferazione di questi insetti.
Legno infestato: Se acquisti mobili o oggetti in legno già infestati, rischi di portare i tarli direttamente nella tua casa.
Mancanza di manutenzione: La polvere e lo sporco accumulati sui mobili in legno possono creare un ambiente favorevole alla deposizione delle uova da parte dei tarli.
Ambienti poco ventilati: Luoghi chiusi, bui e poco ventilati, come cantine o soffitte, sono particolarmente a rischio di infestazione.
La durata della vita di un tarlo varia significativamente a seconda della specie e delle condizioni ambientali. Tuttavia, possiamo fare una generalizzazione.
La fase più lunga del ciclo vitale di un tarlo è quella larvale. Durante questa fase, la larva si nutre del legno, scavando gallerie e crescendo lentamente. Questo periodo può durare da pochi mesi fino a diversi anni, a seconda della specie.
L’insetto adulto, invece, ha una vita molto più breve. Una volta completato lo sviluppo all’interno del legno, l’adulto emerge attraverso un foro caratteristico. La sua principale funzione è la riproduzione. Dopo aver deposto le uova, l’adulto muore nel giro di poche settimane.
In sintesi, il ciclo vitale completo di un tarlo può durare da pochi mesi a diversi anni. La maggior parte della vita di un tarlo viene trascorsa allo stadio larvale, all’interno del legno.


